
Offtime: ecco la app che ti aiuta a disconnetterti
- Applicazioni e telefonia
- Gestione del tempo
“Sometimes you really just want to disconnect”. A volte hai davvero bisogno di scollegarti. È questo il motto degli ideatori di Offtime, la app creata dall’omonima startup berlinese per permettere alle persone di “disintossicarsi” da un continuo – e spesso inutile – utilizzo dello smartphone.
Scopo della app è proprio quello di aiutarti a gestire con più consapevolezza il tempo trascorso online, riducendo le distrazioni durante le fasi in cui hai bisogno di concentrarti. Come? Grazie alla creazione di profili che permettono di bloccare chiamate e notifiche, e di auto-limitare l’utilizzo di determinate app sul tuo smartphone. Per provarne l’efficacia l’abbiamo testata per una settimana intera, con risultati piuttosto soddisfacenti. Ecco il nostro bilancio complessivo.
Prenditi del tempo off-line e stacca da una connettività costante
Per configurare le impostazioni iniziali sono necessari un paio di minuti, ma ne vale senz’altro la pena. Per prima cosa bisogna creare un profilo (o anche più di uno) dalla tab “Take Offtime”.
Qui puoi selezionare tutte le impostazioni che consideri necessarie per non essere disturbato dalle telefonate o interrotto dalle notifiche delle tue app. Offtime ti propone dei profili standard – un profilo per chi vuole lavorare senza interruzioni, uno per chi desidera passare del tempo con la famiglia, o semplicemente per chi ha bisogno di “disconnettersi” – che puoi personalizzare in base alle tue necessità.
Tutti gli altri contatti che proveranno a telefonarti riceveranno un SMS (“friendly message”), che puoi personalizzare a piacimento. Se ad esempio non vuoi essere disturbato mentre lavori, puoi impostare un testo di risposta come: “Al momento sono impegnato con un cliente, ti richiamo appena possibile”. In questo modo chi ha provato a cercarti saprà che lo ricontatterai non appena sarai libero.
Come per le telefonate, puoi anche auto-limitare l’accesso a determinate app per un periodo di tempo stabilito. Puoi ad esempio selezionare le app più importanti, che utilizzi anche durante il tuo lavoro, e che non dovranno essere bloccate.
Gli sviluppatori le hanno pensate davvero tutte! Per rendere più difficile sbloccare la app, hanno inserito delle vere e proprie “prove ad ostacoli” da superare… Nella schermata “to cancel my Offtime I have to…” (“per sbloccare Offtime devo…”) puoi decidere a quale “prova” sottoporti: puoi scegliere tra: tener premuto e aspettare per 1 minuto intero, tener premuto e mettere in carica il telefono (!), oppure semplicemente aspettare (“wait”)!
Ma attenzione ai più coraggiosi: scegliendo l’opzione “wait” viene disattivata ogni possibilità di sbloccare la app manualmente. Questo significa che anche se avrai bisogno del tuo telefono dovrai per forza di cose aspettare che finisca il tempo preselezionato nel tuo profilo! Forse una funzionalità pensata come “terapia d’urto” per chi è davvero smartphone-dipendente… A voi la scelta!
Scopri quanta concentrazione e produttività ti rubano le tue app… e i tuoi contatti
La schermata contatti – ti mostra con quali contatti hai comunicato più spesso e per quanto tempo. Forse di non immediata utilità, questa funzione ti permette comunque di sapere chi è il maggior responsabile delle tue interruzioni… Una volta individuato il tuo “ladro di tempo”, armato di dati alla mano potrai finalmente affrontarlo e fargli un “discorsetto”…
Scopri come e quanto utilizzi il tuo smartphone
Alla schermata “My day” (la mia giornata), Offtime ti mostra nuovamente il punteggio del giorno insieme al numero di volte che hai sbloccato il tuo smartphone e al tempo speso con le app.
Conclusioni
Offime ci mette senz’altro di fronte ad un dato di fatto: lo spreco che facciamo del nostro tempo utilizzando i nostri smartphone, spesso per motivi futili, è assolutamente impressionante! L’intento di “risvegliare le coscienze” con questo monito a fare un uso migliore del proprio tempo è quindi sicuramente apprezzabile.
Nella nostra settimana di test abbiamo sicuramente trovato molti punti a favore dell’uso di questa app: la gestione delle autorizzazioni per il blocco delle telefonate o delle applicazioni risulta abbastanza facile, e anche se la creazione di profili personalizzati richiede qualche minuto di tempo, è sicuramente tutto tempo investito.
Tuttavia Offtime presenta di tanto in tanto anche dei punti deboli: la navigazione non è sempre intuitiva, e nella schermata sull’utilizzo totale non è possibile scegliere l’intervallo di tempo desiderato. Anche la schermata del punteggio non è molto comprensibile, dal momento che non è immediatamente chiaro cosa venga esattamente misurato, e se sia più positivo un punteggio più alto o uno più basso… Altro punto “debole” è l’impossibilità di selezionare una lingua diversa dall’inglese per l’utilizzo della app (anche se gli sviluppatori hanno annunciato di lavorare ad una localizzazione dell’interfaccia, che dovrebbe essere presto disponibile anche in italiano).
Tutto sommato, comunque, Offtime presenta un gran potenziale per tutti coloro che vogliono smettere di sentirsi smartphone-dipendenti, e che desiderano finalmente iniziare a gestire il proprio tempo in maniera più consapevole. Sicuramente un’ “esperienza” che ci sentiamo di consigliare.
Se nel frattempo vi è venuta voglia di provarla, la potete trovare qui.